Luoghi e Monumenti

 

  Chiesa di S. Margherita

  Castello Doria

  Chiesa dei Frati

  Il Santuario di Reggio

 


CHIESA DI S. MARGHERITA

La costruzione della chiesa, opera dei maestri Antelami in stile gotico ligure, risale alla prima metà del XIV secolo, il 1318.
Monumento nazionale, l'intera struttura posa le sue basi sulla roccia ad un passo dal mare. Sulla facciata principale è collocata l'entrata stessa della chiesa che immette sulla caratteristica piazza, mentre la facciata ovest si affaccia sul mare. Il campanile a base ottagonale alto oltre 40 metri si erge sulla chiesa stessa , all'altezza della cella campanaria sporge un terrazzino simile ai minareti e la cupola è in stile nolano.
L'interno, suddiviso in tre navate (più ampia quella centrale), termina con un soffitto in legno sorretto da colonne di pietra nera caratteristica della zona e trasportata con barche dalle cave del Mesco e lavorate sul posto.
Di pregevole fattura è anche il tabernacolo appartenente probabilmente all'altare primitivo raffigurante 4 immagini a mezzo rilievo, collocato a destra dell'altare principale.
La chiesa è dedicata a S. Margherita di Antiochia, patrona del paese, la cui festa ricorre il 20 di Luglio.

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CASTELLO DORIA

Il castello fu edificato intorno alla metà dell'XI secolo durante la ominazione degli Obertenghi i quali capirono subito l'importanza strategica di Vernazza principale porto delle Cinque Terre.
Eretto su un costone roccioso alto oltre settanta metri nella parte sud del paese, la costruzione era praticamente inaccessibile essendo circondato per buona parte dal mare ed avendo una sola strettissima entrata.
Dalla propietà degli Obertenghi passò al Vescovo di Luni, quindi nella seconda metà XII secolo ai Da Passano e dopo ancora ai Fieschi.
Ma verso la fine del XII secolo anche i Fieschi dovettero vendere il feudo a Genova.
Sempre in questo secolo il castello fu temporaneamente occupato dai Pisani che comunque furono cacciati quasi subito dai Genovesi aiutati dalla gente del paese. Questo valse a Vernazza una maggiore indipendenza ed un deputato nella Repubblica di Genova.
Fù, secoli più tardi, sotto il giogo dell'impero francese.
Tra le sue mura vi era custodito un antico cannone in bronzo portante la scritta "Comunitas Vernatiae" poi portato via dagli inglesi ed ancora visibile al British  Museum di Londra.
Nella seconda guerra mondiale fu occupato dai nazisti che lo utilizzarono come avamposto per la controaeria.
Ora ristrutturato, è sede di mostre e punto panoramico sia dall'alta torre cilindrica che dal piazzale che la circonda.

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CHIESA DEI FRATI

Collocata a nord nellaparte alta del paese questa chiesa sorse nella metà del XVII secolo per ospitare i frati Minori Riformati per espressa volontà della popolazione locale.
L'interno, caratterizzato da una sola navata termina con la caratteristica volta ed accoglie nello spessore dei muri laterali 4 cappelle decorate con stucchi. Sotto il pavimento si trovano ben 14 tombe indicate da lapidi in marmo con scritte in latino.
L'esterno costruito in materiale povero, come del resto tutta la chiesa, offre come lato completamente libero la facciata principale. Sopra il bel portale in marmo con figure scolpite ai lati esiste un0ampia apertura circolare chiusa da una vetrata a raggera in legno.
Completamente restaurata dopo anni di degrado, ora è sede di convegni internazionali, mostre, rappresentazioni teatrali e musicali.
Sul fianco sinistro della chiesa si estende l'antico convento dei frati, ora sede comunale, con il caratteristico chiostro e dietro di esso il campanile a base quadrata dotato di orologio. Mentre dal lato destro si setendono le mura di cinta dell'intero territorio dell'antico convento.

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SANTUARIO DI REGGIO

Posto a 354 metri dal mare e raggiungibile a piedi da Vernazza in circa 30 minuti tramite uno tra ipiù suggestivi sentieri delle Cinque Terre, il Santuario di Reggio ha antiche origini (I sec. a. c.).
Nucleo originario della popolazione di Vernazza fu crocevia tra l'Etruria e la Spagna.
L'esistenza documentata della chiesa è del 1248: l'interno a schema basicale con tre navate, fu successivamente modificato a croce latina.
L'effige della Madonna a cui il Santuario è dedicato si presenta con la Vergine che sorregge il Gesù Bambino il quale tiene in mano il rotolo della Bibbia. La tradizione vuole che il quadro appartenga alla mano dell'Evangelista Luca.
Sulla parete destra si trova una nicchia, "la Finestra", colma di ex voto e preghiere ed è riconosciuta miracolosa fin dal 1767.
A fianco dell'Edificio si trova il campanile a base quadra e la forestiera eretta nella metà dell'800 come le mura per l'ampliamento del piazzale, incantevole oasi verde ombreggiata da lecci, castagni ed acace d'alto fusto.
L'antica foresteria è ora sede di un convento di suore.

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